mercoledì 18 maggio 2022

LA BATTAGLIA DEL BURRO

Oggi vi racconto un libro del famoso scrittore americano Theodor Seuss Geisel, in arte Dr. Seuss, nato nel 1904 e morto nel 1991. Ha scritto più di 60 libri per bambini, tra i quali i più famosi ''Prosciutto e uova verdi'', ''Il Grinch'', ''Ortone e i piccoli Chi'', ''Il Lorax'', ''Gli snicci e altre storie''... I suoi libri sono quasi tutti in rima e raccontano di stravaganti personaggi ma anche di temi importanti, seppure in modo ironico e divertente. Alcuni libri hanno ispirato anche diversi film e musical..
Il libro che vi voglio raccontare probabilmente è meno famoso, ma non per questo meno interessante! "LA BATTAGLIA DEL BURRO", pur trattando un tema impegnativo come la guerra, lo fa in modo ironico e tuttavia profondo, a mio avviso, mostrando tutta l'assurdità delle motivazioni che spesso sono alla base dei conflitti. Gli Zaghi sono un popolo che spalmano il burro sul pane dalla parte di sopra, mentre gli Zighi sono un altro popolo che vivono al di là del muro e che spalmano il burro dalla parte di sotto. Decisi gli uni ad eliminare gli altri ritenuti pericolosi, iniziano a progettare diversi tipi di armi che si rivelano essere sempre le stesse "invenzioni" sia da una parte che dall'altra..fino ad arrivare alla "super-arma" che eliminerà definitivamente il popolo avversario..ma cosa succederà avendo entrambi i popoli a disposizione la "super-arma" finale? Il libro si conclude con questo dubbio piuttosto inquietante e purtroppo oggi ancora attuale..(il libro infatti venne pubblicato per la prima volta nel 1984) I bambini probabilmente coglieranno l'aspetto più divertente del libro, come le diverse armi strampalate messe appunto dagli Zighi e dagli Zaghi. Si potrà inoltre stimolare un dialogo sul tema e immaginare insieme una conclusione diversa, magari pacifica fra i due popoli. Mio figlio ad esempio ha proposto di usare le armi per distruggere il muro che separa i due popoli, in modo da incontrarsi e conoscere le abitudini gli uni degli altri..poi ha suggerito di tagliare ogni fetta di pane a metà e di imburrarne una da una parte e una dall'altra..così da provare entrambe le possibilità! E voi cosa ne dite? Si riuscirà a trovare una soluzione pacifica? Vi lascio il link ad un video in inglese che è una buona "animazione" del libro.. https://www.youtube.com/watch?v=ZMYJbH0RQnE&t=102s Concludo con un mio pensiero, scaturito in parte anche dalla lettura di questo libro: credo sia fondamentale DESIDERARE la pace prima di tutto in fondo al nostro cuore..fare la pace con noi stessi è la premessa fondamentale per fare la pace con gli altri..e provare ad essere poi costruttori di pace nel nostro quotidiano, oltre che PENSARE PENSIERI DI PACE. In questo modo saremo di esempio anche ai nostri figli e potremo sperare ancora in un futuro senza guerre..

domenica 8 maggio 2022

LE STORIE DI MARTIN

Ciao a tutti, sono Martin e ho quasi 9 anni! Oggi condivido delle storie inventate da me! Buona lettura! UNA FAVOLA... La volpe e lo scoiattolo. C’era una volta una volpe che invidiava uno scoiattolo per la sua vita bella e comoda, mentre lei doveva accontentarsi di qualche uccellino. Un giorno d’autunno, mentre lo scoiattolo raccoglieva le provviste per l’inverno, la volpe annunciò: ‘’Organizzeremo una gara fra me e te. Chi vincerà sarà il capo del bosco. Ti aspetto qui alle 15 in punto. ‘’ Così lo scoiattolo accettò. Arrivò il momento della gara; tutti gli animali erano impazienti che la gara iniziasse. Ma la volpe, prima della gara, mise dei propulsori nelle zampe dipingendoli del suo stesso colore, così che l’effetto rimaneva invisibile. Pronti, partenza, VIA! I concorrenti erano partiti e la volpe era in testa, ma venne a piovere e il colore dei propulsori si cancellò. Gli animali videro l’inganno. ‘’Boo! Boo!’’ dicevano in coro. Ma a metà strada la batteria dei propulsori si scaricò. Così lo scoiattolo vinse e la volpe dovette andarsene. MORALE: Più si è onesti, più la vittoria è vicina.
UNA FIABA... La principessa e i porcellini. C’era una volta una principessa che camminava in una foresta incantata. Dopo un po’ incontrò un lupo che le disse: ‘’Buongiorno principessa! Avete per caso visto una fanciulla con un vestito elegante?’’ La principessa rispose con un tono gentile: ‘’No, quale fanciulla?’’ ‘’Siete voi!!’’ Così il lupo cominciò a rincorrerla. Dopo metà strada, un porcellino la prese per la mano e disse: ‘’ Vieni con me! Conosco un posto dove rifugiarci!’’ Così il porcellino e la principessa si rifugiarono in una casa di paglia. Il lupo arrivò davanti alla casa. Il soffio del lupo fece crollare la casa. ‘’Woolf!’’ disse il lupo. Ma un altro porcellino disse loro di rifugiarsi in una casa di legno. Ma anche questa non era abbastanza robusta da tenere alla larga il lupo, così anche questa crollò. Poi l’ultimo dei fratelli disse loro di venire nella sua casa di mattoni. Il lupo provò a soffiarci sopra ma non ci riuscì. Riprovò e riprovò ma niente; la casa non crollava. Così il lupo se ne andò. La principessa ringraziò i porcellini, ritornò nel suo regno e tutti vissero felici e contenti.
UNA FIABA CHE DIVENTA UN MITO... Il pittore e il drago. C’era una volta un pittore che disegnava tranquillo a casa sua. Un giorno decise di disegnare un drago. Appena finito, decise di fare due passi in città. Ma dopo un po’, il quadro del pittore si animò e il drago cominciò a vagare per tutta la casa, distruggendola. Appena tornato, il pittore vide il quadro e disse: “Où est passè le dragon?” che vuol dire “Dov'è finito il drago?” Diede un’occhiata in camera e vide il drago nel suo letto. “GRRRR!” ringhiò rabbioso il drago che cominciò ad inseguire il pittore che pensò: “Se il drago è uscito dal quadro, allora io posso entrarci!” Così tutti e due saltarono nel quadro. Il drago e il pittore cominciarono a combattere. Purtroppo il pittore morì e il drago vinse. Ma prima che il drago cominciasse a festeggiare, un mago sbucato dal nulla puntò un dardo sulla coda del drago, uccidendolo. Il Drago e il Pittore ora sono in cielo e fanno parte di due diverse costellazioni.
UNA POESIA... Madre natura e suo marito. Oh madre natura, quanti dispetti fai! Non voglio più vederti, quando o dove andrai. Dalla Francia all’Italia tutto è ben fiorito, invece quel mondo che sta in su sembra tuo marito! (Il cielo)

lunedì 21 febbraio 2022

EDUCARE AL PENSIERO ECOLOGICO

Il nostro nuovo progetto nasce dalla lettura di questo saggio che mi ha colpito perchè non è il solito libro che parla di come insegnare ai bambini il rispetto per la natura o come proteggere il nostro pianeta..concetti piuttosto astratti, soprattutto per i bambini più piccoli..
E' un libro che parla di un concetto non nuovo ma sul quale probabilmente non avevo mai riflettuto abbastanza..il concetto di "ecosaggezza", così definito dall'autrice: “..l’intima consapevolezza dell’interconnessione che lega tutti gli esseri viventi e la volontà di tradurre in atteggiamenti concreti questa consapevolezza”.
In questa ottica, prendersi cura della Natura vuol dire prendersi cura di noi stessi e delle relazioni che intessiamo con tutte le creature viventi, siano esse altri esseri umani, piante o animali. Nel libro, in particolare, si mette in evidenza come una carenza di contatto con la Natura (intesa come ambiente naturale) provochi malessere diffuso nei bambini, costretti nelle società cosiddette sviluppate, a trascorrere gran parte del loro tempo tra le mura di una scuola, di una casa, di una palestra ecc.
Una semplice passeggiata in Natura, invece, rigenera il corpo, l’anima e lo spirito..è risaputo, ma ancora troppo poco praticato da adulti e bambini.. Il libro, inoltre, suggerisce un percorso chiamato “fiabafiario” che unisce passeggiate in natura, letture di albi illustrati e scrittura creativa. Secondo l’autrice, l’albo illustrato letto insieme ai bambini, è un modo per attirare la loro attenzione su alcuni temi che riguardano non solo il rispetto per la Natura, ma anche la conoscenza di se stessi e degli altri, per sviluppare sentimenti di empatia e solidarietà.
Così insieme a mio figlio, abbiamo iniziato a recuperare nelle nostre biblioteche di fiducia, alcuni degli albi illustrati elencati nella ricca bibliografia alla fine del libro..altri li abbiamo trovati "per caso"..ecco i primi che abbiamo letto, gli altri li condivideremo cammin facendo!
..meraviglioso albo che contiene 21 filastrocche sulla terra, il mare, le stelle, le nuvole, il vento..assolutamente da leggere, a mio figlio di 8 anni è piaciuto molto! Abbiamo perfino provato a musicare alcune filastrocche, altre abbiamo provato a tradurle in inglese..le possibilità di apprendimento sono infinite!
E' la storia di un orso che non si arrende e che trova il modo per far sentire la propria voce e quella dei suoi compagni di ghiaccio..un libro che racconta con ironia una storia che non può lasciare nessuno indifferente..
Un classico divertente di Dr. Seuss che parla di un elefante speciale e molto sensibile..un elefante che come l'orso Wiston della storia precedente, non si arrende e fa di tutto per salvare i suoi piccoli amici che abitano in un granello di polvere..perchè piccola o grande, ogni voce è importante!
L'ultimo libro che per ora condividiamo parla di uomini e animali..in viaggio! E' un albo con illustrazioni molto colorate e originali che fa riflettere sull'impatto ambientale che hanno i mezzi di trasporto inventati dall'uomo..a confronto con la sapienza degli animali, che da sempre percorrono lunghe distanze..a impatto zero! Buone letture e alla prossima condivisione!

lunedì 10 gennaio 2022

PITTURE RUPESTRI

Oggi vi raccontiamo due albi illustrati molto interessanti e divertenti!
Il primo (tratto dalla collana "PONTE DELLE ARTI") racconta la storia di due fratelli, la piccola Fù e il fratello maggiore Tiz, che vivono in un villaggio preistorico al tempo del Paleolitico. Fù è una bambina curiosa e spensierata..
Suo fratello invece è un tipo misterioso che nasconde un segreto..ogni notte, infatti, si reca in una grotta di nascosto..
Fù decide di seguirlo e farà una fantastica scoperta! Alla fine del libro troverete numerose informazioni sulla famosa e meravigliosa grotta Chauvet!
Il secondo libro che condividiamo parla di un animale ormai estinto, la famigerata tigre dai denti a sciabola!
Anche questo libro è ambientato nella preistoria e racconta le avventure di Olun, un giovane deciso a dare la caccia alla tigre. Il feroce animale, infatti, sembra si stia avvicinando al villaggio, secondo le previsioni dello stregone Testa Tra Le Nuvole.. Ma come fare per vincere la paura? Olun inventa un "metodo" senza precedenti nella storia!
Anche noi ci siamo cimentati nell'arte delle pitture rupestri, usando carta da pacco stropicciata e colori "naturali" realizzati con spezie in polvere diluite in acqua.. NERO: caffè+cacao; ROSSO: paprika; GIALLO: curry ..e questo è stato il risultato!
(Gli animali li abbiamo realizzati con sagome ritagliate su fogli bianchi e poi riempite con i colori "naturali" applicati con le dita). Buon arte preistorica a tutti!

lunedì 8 novembre 2021

LA STORIA SIAMO NOI (seconda parte)

Prosegue il nostro viaggio nella storia.. Questa volta partiamo da un fantastico libro dell'Editore L'Ippocampo che illustra la storia dalle origini dell'universo fino alla comparsa sulla terra dei primi ominidi..
Lo sfogliamo più volte e anche in questo caso ci lasciamo "impressionare" dalle immagini così ben disegnate..
Dopo ricerche e approfondimenti vari, proviamo anche noi a "disegnare la storia", a partire da ciò che ha stimolato maggiormente la curiosità di mio figlio..come le PRIME FORME VIVENTI..
..i primi RETTILI, ANFIBI e INSETTI giganti!
Poi scopriamo il mondo dei DINOSAURI..
..i primi MAMMIFERI..
..e infine i primi OMINIDI!
Ma non finisce qui! La storia continua..

domenica 17 ottobre 2021

LA STORIA SIAMO NOI (prima parte)

 La storia non è una "materia" scolastica..la storia siamo noi!

 

Con questa riflessione e con questo libro inizia il nostro percorso alla scoperta del NOSTRO passato..

Come fare per incuriosire i bambini e andare oltre i confini della "storia" comunemente intesa come materia o disciplina "da studiare"??

Noi abbiamo iniziato, appunto, sfogliando il libro di cui sopra che racchiude la storia dell'umanità dalle origini fino ai nostri giorni..più che leggerlo, ci siamo fatti "impressionare" dalle immagini! Credo, infatti, che il pregio di questo libro sia proprio questo: offrire una storia "disegnata" che possa essere il punto di partenza per rispondere alle domande dei bambini e soddisfare la loro naturale curiosità.

 


Questo libro, invece, lo avevo letto la scorsa estate (le mamme homeschooler si sa, non vanno mai in vacanza!!)..avevo spesso sentito parlare delle "favole cosmiche" utilizzate nella pedagogia montessoriana, e finalmente ho soddisfatto la mia di curiosità!

Si tratta di una raccolta (con commenti e spiegazioni dell'autrice) di cinque favole che narrano l'origine dell'universo, l'avvento della vita sulla terra, la venuta degli umani, l'invenzione delle lettere e l'invenzione dei numeri. Queste favole furono "sistematizzate" dal figlio della Montessori, Mario, e fanno riferimento alla concezione più ampia di "educazione cosmica". 

Secondo la stessa Montessori, l'educazione cosmica è quel progetto educativo "interdisciplinare" che dovrebbe accompagnare il bambino durante tutto il secondo piano dello sviluppo (6-12 anni)..quindi non riguarda solo (e semplicemente) la storia, ma "una visione unitaria del mondo e del cosmo", per citare dall'introduzione del libro.

E ancora: "..la comprensione delle correlazioni e interdipendenze che regolano la nostra esistenza e  dell'universo in quanto insieme organizzato e regolato da leggi essenziali al suo funzionamento..una visione evolutiva..accompagnata dalla consapevolezza della responsabilità  insita nel potenziale creativo della mente umana e del suo impatto sull'ambiente"

Il libro suggerisce, inoltre, di accompagnare la narrazione delle favole con delle "tavole impressionistiche", dei disegni cioè che rappresentano una parte del racconto e che hanno lo scopo di suscitare, appunto, delle "impressioni" nei bambini..l'intento principale delle favole, infatti, non è quello di trasmettere dei contenuti o delle nozioni, ma di mettere in moto delle curiosità che poi ogni bambino potrà seguire per sviluppare percorsi di approfondimento personalizzati.

Così una sera ho iniziato a leggere la prima favola cosmica al mio bambino, e il giorno seguente abbiamo iniziato ad approfondire e disegnare le nostre prime "tavole", proseguendo in questo modo per una settimana circa..


 






venerdì 24 settembre 2021

PER UNA NUOVA GRAMMATICA…DELLA FANTASIA!

Ho da poco terminato la lettura del famoso libro di Gianni Rodari “La grammatica della fantasia-Introduzione all’arte di inventare storie”  (Einaudi Editore) e vorrei condividere alcune riflessioni..

 Quando si parla di grammatica oggi, come ai tempi di Rodari, il pensiero va subito all’analisi grammaticale, all’ortografia, alla sintassi ecc. Oppure a tutte quelle “regole” che in generale dovrebbero servire per imparare una lingua. 

Dal nostro ultimo contatto con la scuola in sede di esame d’idoneità, abbiamo toccato con mano quanto alcune/i insegnanti diano, a mio avviso, un’importanza eccessiva alle regole grammaticali, seppur necessarie. I bambini che imparano a leggere e a scrivere, interiorizzano automaticamente alcune regole e quindi, astrarle dal contesto e impararle “a memoria”, avrebbe poco senso nelle prime fasi di apprendimento linguistico. Oltre a far perdere loro il PIACERE per la lettura e la scrittura..


Ecco perché, dal mio punto di vista, andrebbe riscoperto, a scuola come a casa, il prezioso bagaglio culturale che Gianni Rodari ci ha lasciato scrivendo il suo libro.  

Si tratta di una raccolta degli incontri da lui tenuti con insegnanti del primo ciclo scolastico (dall’infanzia alle medie inferiori). In questi incontri, avvenuti intorno agli anni ’70, egli parla dell’arte della FANTASTICA e suggerisce diverse “tecniche” e stratagemmi per inventare storie sempre nuove INSIEME a bambini e ragazzi.

 Dal libro emerge, inoltre, il pensiero “pedagogico” del grande maestro, sempre dalla parte dei più piccoli..

 


Riporto alcuni brani che, a mio avviso, risultano più significativi e attuali, ieri come oggi..

Buona lettura!

 

“Con le storie e i procedimenti fantastici per produrle noi aiutiamo i bambini a entrare nella realtà dalla finestra, anziché dalla porta. E’ più divertente: dunque è più utile.”(pag.29)

 

“..la fantasia gioca tra reale e immaginario, in un’altalena che ritengo molto istruttiva, anzi, addirittura indispensabile per impadronirsi fino in fondo del reale.” (pag.91)

 

“..non vedo l’utilità di porre limiti alla libertà del gioco, che sarebbe come negarne la funzione formativa e conoscitiva.”(pag.103)

 

“..bisogna che il bambino faccia provvista di ottimismo e di fiducia, per sfidare la vita. E poi non trascuriamo il valore educativo dell’utopia. Se non sperassimo, a dispetto di tutto, in un mondo migliore, chi ce lo farebbe fare di andare dal dentista?” (pag.117)

 

“Nel giudicare i testi infantili, purtroppo la scuola rivolge la sua attenzione prevalentemente al livello orto-grafico-grammaticale-sintattico, che non tocca nemmeno il livello più propriamente <<linguistico>>, oltre a trascurare il complesso mondo dei contenuti. Il fatto è che a scuola si leggono i testi per giudicarli e classificarli, non per capirli. Il setaccio della <<correttezza>> trattiene e valorizza i ciottoli, lasciando passare l’oro..” (pag.129)

 

“L’incontro decisivo tra i ragazzi e i libri avviene sui banchi di scuola. Se avviene in una situazione creativa, dove conta la vita e non l’esercizio, ne potrà sorgere quel gusto per la lettura col quale non si nasce, perché non è un istinto. Se avviene in una situazione burocratica, se il libro sarà mortificato a strumento di esercitazioni (copiature, riassunti, analisi grammaticale ecc.), soffocato dal meccanismo tradizionale: <<interrogazione-giudizio>>, ne potrà nascere la tecnica della lettura, ma non il gusto. I ragazzi sapranno leggere, ma leggeranno solo se obbligati..” (pag. 152)

 

“La mente è una sola. La sua creatività va coltivata in tutte le direzioni. Le fiabe (ascoltate o inventate) non sono <<tutto>> quel che serve al bambino. Il libero uso di tutte le possibilità della lingua non rappresenta che una delle direzioni in cui egli può espandersi..L’immaginazione del bambino, stimolata a inventare parole, applicherà i suoi strumenti su tutti i tratti dell’esperienza che sfideranno il suo intervento creativo. Le fiabe servono alla matematica come la matematica serve alle fiabe. Servono alla poesia, alla musica, all’utopia, all’impegno politico: insomma all’uomo intero, e non solo al fantasticatore..Se una società basata sul mito della produttività (e sulla realtà del profitto) ha bisogno di uomini a metà - fedeli esecutori, diligenti riproduttori, docili strumenti senza volontà – vuol dire che è fatta male e che bisogna cambiarla. Per cambiarla, occorrono uomini creativi, che sappiano usare la loro immaginazione.” (pag. 170-171)

 

“Io spero che il libretto possa essere ugualmente utile a chi crede nella necessità che l’immaginazione abbia il suo posto nell’educazione; a chi ha fiducia nella creatività infantile; a chi sa quale valore di liberazione possa avere la parola. << Tutti gli usi della parola a tutti>>

 Mi sembra un buon motto, dal bel suono democratico. Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo.” (pag.6)

 


 

QUANDO NASCE UNA VITA (seconda parte)

Questa volta siamo partiti da un altro libro molto interessante che consiglio per i bambini più grandi (direi da 8 anni in sù) in quanto ha ...